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news del 15.05.2018

In archivio la quindicesima edizione del premio Azzarita

Va in archivio anche la XV edizione

Si è tenuta presso il Museo Diocesano, sabato 12 maggio, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del prestigioso Premio Leonardo Azzarita giunto alla XV edizione. Una serata in parte dedicata al Servo di Dio Don Tonino Bello, di cui ricorrono quest’anno i 25 anni dalla morte. Sono stati premiati Giacinto Pinto per la sezione giornalismo, Francesco Lenoci per la comunicazione, Rosa Mezzina per le istituzioni, Edoardo Winspeare per le professioni, premio speciale a “ l’ uomo del drone “ Franco Pansini. 

Il Presidente del Centro Studi, Giuseppe Pansini, nel presentare Giacinto Pinto lo ha definito un “ giornalista d’assalto “.

“ Chiaramente sono emozionato, commosso di ricevere questo premio, questo importantissimo riconoscimento -       

queste le parole del celebre cronista del Tg1          

 - allo stesso tempo anche orgoglioso di aver

vinto il Premio Azzarita qui nella mia terra, la Puglia, una terra che porto sempre e da sempre con me, in qualsiasi posto la cronaca mi porta ogni giorno, in ogni momento del mio lavoro.

Fare il giornalista non è un lavoro, ma è una missione. Dico sempre meglio fare il giornalista che lavorare, è una battuta, però sicuramente è una missione, una  professione di fede “.

Pinto, nativo di Lucera,  ha ricevuto un’ opera dell’artista molfettese Michelangelo De Virgilio, oltre alla targa che  è andata come di consueto a tutti i premiati.

Dopo di lui è toccato al prof. Francesco Lenoci, docente nella facoltà di economia dell’ Università Cattolica di

Milano, ma originario di Martina Franca, studioso e devoto di Don Tonino su cui ha tenuto una serie di conferenze in giro per l’Italia e scritto parecchio, ricevere i meritati applausi della platea. 

“ Nella vita di un uomo - ha detto Lenoci, che è stato premiato con un’ opera del giovanissimo pittore Antonello Portento -   

ci sono alcune giornate indimenticabili, grazie per avermene regalata una “.

Poi è intervenuto sul palco anche il Presidente dell’ Ordine dei Giornalisti della Puglia, Piero Ricci.       

“ E’ un onore per me essere qui.  Questa è una manifestazione che ricorda un difensore della libertà di stampa, Leonardo Azzarita.  Sottolineo che la nostra professione è una missione soprattutto in questo cambiamento

d’epoca che stiamo vivendo e che vede la nostra professione sotto attacco. Oggi ci si informa attraverso i social, attraverso la televisione,  c’è una sorta di crisi della carta stampata, però la carta stampata è fondamentale perché  è l’approfondimento che serve per capire la realtà e interpretare i fatti e dare un

ordine alla confusione che spesso internet ci da minuto per minuto “.

Tra i premiati anche l’architetto molfettese Rosa Mezzina, Direttrice del Castello Svevo di Bari e quello di

Trani, che ad un certo punto si è commossa:         

“ 

Sono emozionata, perché ricevo questo premio

nella mia città natale. Dopo aver vagato un poco qui per l’Italia, all’estero, torno

proprio qui a ricevere un premio. Ho detto sì, questo premio lo merito.  Sono contenta

di riceverlo proprio in qualità di funzionario dello Stato. Non a caso il premio riguarda

la sezione delle istituzioni. Ho sempre creduto al mio ruolo istituzionale, ho sempre

creduto che il mio lavoro fosse un servizio pubblico, stiamo parlando di cultura, ed è

un servizio pubblico che aiuta a crescere i nostri figli e anche i futuri cittadini italiani       

”.

 



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